Quanto fa risparmiare un agente vocale: il calcolo
Automazione & AI

Come calcolare quanto ti fa risparmiare un agente vocale

· di Luca Spagnolo

Sfondo astratto dal blu al rosso tramonto con caratteri che scorrono, lo stile grafico di Allerto

Le cifre che si leggono sugli agenti vocali vengono quasi sempre da grandi contact center: milioni di chiamate, centinaia di operatori, ritorni del 300%. Se hai uno studio o una PMI, quei numeri non ti dicono niente. Ti serve un conto fatto sulle tue chiamate. Ecco come farlo in cinque passi, senza fogli di calcolo complicati.

1. Conta le chiamate, tutte

Prendi due settimane di tabulati del centralino o del cellulare dello studio e conta:

  • quante chiamate arrivano;
  • quanto durano in media;
  • quante arrivano fuori orario o restano senza risposta.

L’ultimo numero è quello che sorprende di più. Uno studio del 2024 di 411 Locals su 85 piccole imprese americane ha trovato che solo il 37,8% delle chiamate veniva risposto da una persona. Il resto finiva in segreteria o nel vuoto. Non è detto che da te sia così, ma vale la pena guardare.

2. Dividi le chiamate per tipo

Non tutte le chiamate sono uguali. Dividile in tre gruppi:

  • ripetitive: informazioni, stato di una pratica, orari, conferme;
  • operative: segnalazioni, prenotazioni, richieste che aprono un lavoro;
  • delicate: quelle dove serve davvero la tua testa, una decisione o una trattativa.

Un agente vocale chiude da solo le prime, gestisce le seconde raccogliendo i dettagli e mettendo in moto il lavoro, e passa a te le terze. Nei casi pubblicati la quota gestita in autonomia va molto dal 27% di un grande gruppo bancario come UniCredit al 68% delle chiamate per prenotazioni di una catena di ristoranti. Dipende da quanto sono ripetitive le tue.

3. Dai un prezzo al tempo

Per ogni ora al telefono conta il costo pieno di chi risponde: stipendio lordo, contributi, TFR, ferie. Se lo fai tu, conta quanto vale un’ora del tuo lavoro. Per il settore dei call center il Ministero del Lavoro pubblica tabelle ufficiali del costo medio orario, aggiornate con il decreto n. 16 del 25 marzo 2026: sono un buon punto di riferimento se stai valutando di affidare le chiamate a un servizio esterno.

Poi aggiungi il costo che nessuno conta: l’interruzione. Ogni telefonata che arriva mentre stai facendo altro ti costa la chiamata più il tempo per rientrare in quello che stavi facendo. Ne abbiamo scritto in quanto tempo perde un amministratore al telefono.

4. Non dimenticare il lavoro dopo la chiamata

È il passaggio che quasi tutti saltano, e spesso è il più grande. Dopo una segnalazione bisogna aprire la pratica, chiamare il tecnico, richiamarlo se non si fa vivo e aggiornare chi ha segnalato.

Nel caso Geco Home, uno studio con 120 condomìni, in circa 33 giorni l’agente ha gestito 135 chiamate, ma ha anche aperto 41 segnalazioni, mandato 242 solleciti ai fornitori e 88 aggiornamenti ai condòmini. Contando 9 minuti per segnalazione, 4 per sollecito e 2 per aggiornamento, sono circa 25 ore di lavoro al mese restituite allo studio. La maggior parte non viene dalle chiamate, ma da quello che succede dopo.

5. Metti a confronto con il costo dell’agente

Sommando piattaforma, voce, modello linguistico e telefonia, nel 2026 i listini pubblici delle principali piattaforme stanno più o meno tra 0,10 e 0,30 dollari per minuto di conversazione. A questo va aggiunto il costo del servizio: progettazione, collegamento ai tuoi sistemi, revisione delle conversazioni. È lì che si decide se l’agente funziona o no.

Un esempio con numeri tondi

Prendiamo uno studio che riceve 600 chiamate al mese, di 4 minuti in media. Sono 40 ore di telefono. Ipotizziamo che:

  • l’agente gestisca da solo il 50% delle chiamate: 20 ore di telefono in meno;
  • per ogni chiamata gestita si risparmino in media altri 5 minuti di lavoro successivo, tra pratica, solleciti e aggiornamenti: altre 25 ore;
  • il costo pieno di un’ora di lavoro in studio sia di 25 euro (è un’ipotesi: metti il tuo).

Risultato: circa 45 ore al mese, cioè più di una settimana di lavoro, per un valore di circa 1.100 euro al mese. A questo va aggiunto quello che non si vede in tabella: le chiamate fuori orario che ora trovano risposta e le interruzioni in meno durante la giornata.

I numeri cambiano molto da un’azienda all’altra, ed è giusto così. Il punto è partire dai tuoi.

Gli errori più comuni

  • Contare solo i minuti di telefono. Il grosso del risparmio è spesso nel lavoro dopo la chiamata.
  • Ignorare le chiamate perse. Se oggi il 30% delle chiamate non trova risposta, il valore dell’agente non è un taglio di costi, è lavoro o fatturato recuperato.
  • Puntare al 100% di automazione. I dati di Gartner dicono che anche le grandi aziende tengono le persone sulle richieste complesse. Ne parliamo in cosa insegna il caso Klarna.
  • Dimenticare la manutenzione. Un agente va rivisto nel tempo, sulle conversazioni vere.

Vuoi fare il conto sul tuo caso?

Se ti va di farlo insieme, in trenta minuti guardiamo le tue chiamate e ti diciamo quali potrebbe gestire un agente e quanto tempo libererebbe. Prenota una call, oppure prova l’agente facendoti chiamare adesso.

Fonti

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